Asciugatrice Slim

Asciugatrice Slim: guida informativa

L’asciugatrice slim è un comodo elettrodomestico che serve ad asciugare la biancheria al termine del lavaggio.

Specialmente per chi non possiede un balcone o un terrazzo dove poter stendere i panni, l’asciugatrice è una soluzione ideale per poter risparmiare tempo e semplificare la vita quotidiana.

Per alcuni infatti risparmiare tempo nelle faccende domestiche è diventato fondamentale per poter poi dedicarsi al lavoro o a ciò che più piace.

Le migliori asciugatrici slim e classiche

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Come tutti gli elettrodomestici, l’asciugatrice si presenta in diverse misure. Per chi vuole ottimizzare l’uso del proprio spazio di casa, esistono le asciugatrici slim: asciugatrici di dimensioni compatte perfette anche per gli spazi più piccoli.

Molte delle migliori marche di asciugatrici come ad esempio Candy, Hoover, Beko, producono asciugatrici slim, in modo da venire incontro alle esigenze di tutti.

Un’asciugatrice slim generalmente ha una larghezza di 46 cm e per questo alcuni la chiamano asciugatrice slim 46 cm, ma un’asciugatrice definita slim può avere anche altre misure; non esiste quindi solamente l’asciugatrice slim 46 cm. 

Bisogna fare attenzione al fatto che un’asciugatrice slim è solamente di dimensioni più compatte rispetto alle asciugatrici più grandi ma non perde né in qualità né in semplicità di utilizzo rispetto a quelle di maggiori dimensioni.

 L’asciugatrice slim garantisce abiti e panni ben asciugati. L’asciugatrice slim infatti funziona esattamente come un’asciugatrice normale. 

 Le asciugatrici, e dunque anche le asciugatrici slim 46 cm o di altre misure, si differenziano in molti modi.

In particolare, si differenziano in base a come producono il calore per asciugare, e in base a come eliminano il calore prodotto dall’azione asciugatrice.

Per quanto riguarda il sistema di asciugamento, troviamo asciugatrici slim a pompa di calore e asciugatrici slim a resistenza elettrica.

Invece, se consideriamo il sistema di scarico, abbiamo la possibilità di scegliere fra asciugatrice slim a condensazione e asciugatrice slim a espulsione.

 

Asciugatrice Slim a pompa di calore

La pompa di calore è uno dei sistemi che un’asciugatrice può utilizzare per produrre il calore necessario per riscaldare e quindi asciugare gli abiti.

Per tale motivo si parla di asciugatrice a pompa di calore e di asciugatrice slim a pompa di calore.

 In questo tipo di asciugatrice, una pompa di calore inserita al suo interno risucchia il vapore acqueo prodotto dall’elettrodomestico, e lo conduce all’interno di una vaschetta, mentre l’aria viene nuovamente riscaldata potendo così essere riutilizzata per l’asciugamento degli abiti.

Per questo motivo, l’asciugatrice slim a pompa di calore presenta consumi energetici di molto minori rispetto alle asciugatrici basate sulla resistenza elettrica.

Ciò poiché l’asciugatrice slim a pompa di calore rimette in circolo l’aria calda, tenendola all’interno dell’elettrodomestico.

Tale tecnologia però presenta dei costi maggiori, quindi chi vuole acquistare un’asciugatrice slim o di dimensioni maggiori deve decidere se vuole pagare un prezzo maggiore all’acquisto e risparmiare sul costo dell’energia;

oppure se acquistare un’asciugatrice a resistenza elettrica, avendo così un risparmio immediato ma costi più elevati nel momento dell’utilizzo quotidiano di quest’elettrodomestico

Asciugatrie Slim a resistenza elettrica

L’asciugatrice slim a resistenza elettrica, come già detto, comporta un risparmio al momento dell’acquisto sebbene comporti costi energetici di utilizzo maggiori.

Ma come funziona un’asciugatrice a resistenza elettrica?

Come dice il nome stesso, questo tipo di asciugatrice funziona tramite l’utilizzo di una resistenza elettrica.

Essa venendo riscaldata, genera calore il quale viene poi trasferito all’interno della vasca che contiene gli abiti, che vengono riscaldati tramite l’utilizzo di una ventola.

Non è un meccanismo troppo complicato, e anche per questo i costi per questo tipo di asciugatrice sono inferiori.

Ma l’utilizzo di una resistenza elettrica non è molto efficiente dal punto di vista energetico, e infatti generalmente le asciugatrici slim a resistenza elettrica non raggiungono classi energetiche elevate come quelle a pompa di calore.

Le asciugatrici a resistenza elettrica però garantiscono abiti asciugati come quelle a pompa di calore e fanno risparmiare al momento dell’acquisto.

Pertanto la decisione riguardo a quale tipo di asciugatrice slim scegliere dipende dalle necessità di ognuno.

Asciugatrice Slim a condensazione

L’asciugatrice a condensazione presenta un costo più elevato all’acquisto, ma consente sicuramente una maggiore comodità rispetto all’asciugatrice a espulsione.

Infatti, in questo tipo di asciugatrice il vapore viene condensato e trasformato in acqua che viene raccolta in una vaschetta.

Questo è il motivo per cui non è necessario che l’asciugatrice slim a condensazione venga posizionata nei pressi di uno scarico:

la vaschetta contenuta nell’asciugatrice assolve già al compito di raccogliere i residui generati dall’ asciugamento degli indumenti.

Naturalmente, bisogna comunque posizionare l’asciugatrice nei pressi di una presa elettrica.

La vaschetta è presente anche nelle asciugatrici a pompa di calore, ma rimangono comunque due tipologie distinte di asciugatrici:

un’asciugatrice può essere a condensazione e quindi utilizzare la vaschetta per raccogliere l’acqua, ma non essere a pompa di calore.

Asciugatrice Slim a espulsione

Questo tipo di asciugatrice si rivela generalmente come molto economica. Le asciugatrici a condensazione non presentano una vaschetta per raccogliere il vapore acqueo.  

Scaricano quindi quello che viene prodotto dall’azione asciugatrice tramite un tubo.

 Questo è il motivo per cui è necessario che l’asciugatrice a espulsione sia posizionata nei pressi di un lavello o altro scarico in modo tale da poter raccogliere i residui. 

Le asciugatrici slim a espulsione quindi possono essere per alcuni un po’scomode in quanto vanno piazzate in una particolare posizione nella casa, vale a dire vicino a un punto per lo scarico.

Ma per coloro che possono posizionarla agevolmente, l’asciugatrice slim a condensazione rappresenta una valida ed economica opzione.

Consumi Asciugatrice Slim

Come abbiamo visto, la questione dei consumi energetici dell’asciugatrice è un fattore importante da valutare quando si è prossimi all’acquisto di questo elettrodomestico:

Ci semplifica indubbiamente la vita, ma comporta dei costi in fase d’acquisto e nell’uso di tutti i giorni, perché come tutti gli elettrodomestici utilizza l’energia elettrica.

Per tale motivo, molti consumatori hanno manifestato il bisogno di ottenere informazioni adeguate e dettagliate prima dell’acquisto in modo tale da operare una scelta consapevole.

Un modo per soddisfare questo bisogno di chiarezza per gli elettrodomestici è stato quello di introdurre un’etichetta energetica su vari tipi di elettrodomestici, tra cui l’asciugatrice.

Quest’etichetta ha subito vari tipi di aggiornamenti, e la versione attuale è stata introdotta nel 2010.

Anche prima del 2010 esisteva un’etichetta energetica ma l’Unione Europea ha deciso che andava modificata in quanto non era abbastanza chiara e vi era il rischio che si creasse confusione.

Il consumatore poteva infatti avere difficoltà a comprenderla e perciò è stata modificata.

L’etichetta presente dal 2010 invece fa uso di immagini (pittogrammi) e utilizza dei colori, in modo da facilitare la comprensione delle informazioni relative all’apparecchio da acquistare.

Passiamo ora a descrivere l’etichetta energetica in generale e quella specifica per le asciugatrici in particolare. Sia le asciugatrici di dimensioni maggiori che le asciugatrici slim devono riportare quest’etichetta.

 

Etichettatura energetica asciugatrice slim

Tutte le etichette energetiche sono divise in settori.

Ogni settore dà un’indicazione particolare al consumatore riguardo a una caratteristica dell’elettrodomestico che si appresta ad acquistare.

Per prima cosa l’etichetta energetica riporta nella fascia superiore il logo dell’Unione Europea, essendo essa l’organismo che si è occupato di introdurla.

Inoltre ciò serve a far comprendere immediatamente che si ha di fronte a informazioni certificate e valide in tutto il territorio dell’UE.

Dopo questo logo, iniziano le informazioni vere e proprie.

Subito sotto il logo dell’Unione Europea troviamo infatti sulla destra l’identificativo del modello dell’elettrodomestico, e accanto a esso il nome dell’azienda che lo ha prodotto.

Nei casi dell’asciugatrice e dell’asciugatrice slim i produttori possono essere ad esempio Candy, Miele, Beko, Bosch, Hoover, Smeg e tutte le altre famose marche di asciugatrici.

Al di sotto del nome del produttore e del modello, troviamo l’elemento caratteristico dell’etichetta, cioè l’indicazione del valore di efficienza energetica.

 Essa viene espressa da una lettera racchiusa all’interno di un piccolo riquadro di un colore nero.

Le lettere vengono usate per indicare la classe di efficienza energetica, poiché ogni lettera rappresenta un punto di una scala che nel caso delle asciugatrici va da A+++ a D.

Partendo dal valore di maggiore efficienza energetica per le asciugatrici e terminando con quello di minor efficienza, la scala è: A+++, A++, A+, A, B, C, D.

Questa scala viene riportata nell’etichetta delle asciugatrici immediatamente accanto alla classe di efficienza dell’asciugatrice, e a ogni lettera è associato un colore.

Più il colore tende al rosso, minore è l’efficienza energetica che quella lettera rappresenta.

Viceversa, più il colore tende al verde, maggiore è l’efficienza energetica che quella lettera comunica.

 Le lettere A+++, A++ e A+ sono rappresentate da un colore verde, molto acceso nel caso della lettera A+++

Ciò in quanto la lettera A+++ è classificata come lettera che rappresenta le asciugatrici più energicamente efficienti. 

Le lettere A, B, C, e D sono caratterizzate rispettivamente dai colori giallo, arancione chiaro, arancione scuro e rosso. 

Dopo la designazione della classe energetica e la scala ad essa associata, l’etichetta delle asciugatrici e delle asciugatrici slim riporta i consumi energetici espressi in Kilowatt/ora (KWh).

Nelle etichette energetiche precedenti al 2013, questo valore indicava il consumo di Kilowatt calcolato sulla base di un ciclo di asciugatura.

Dal 2013 cioè dalll’anno esso viene calcolato su base annua prendendo in considerazione 160 cicli del programma standard dedicato ai tessuti di cotone con asciugatrice a pieno carico e a mezzo carico.

Inoltre, nella nuova etichetta questo valore comprende anche il consumo di energia provocato dall’asciugatrice quando essa è in modalità stand-by. 

Bisogna infatti considerare che le asciugatrici e le asciugatrici slim come tutti gli elettrodomestici consumano energia anche quando sono in stand-by.

Infatti, la modalità stand-by è una modalità in cui l’asciugatrice rimane in attesa di istruzioni da parte dell’utente, ma è comunque attiva e ciò determina un consumo di energia. 

Proseguendo con la nostra analisi dell’etichettatura energetica di un’asciugatrice, entriamo ora nelle parti di essa che sono specifiche alle asciugatrici e che non si trovano in altri tipi di elettrodomestici.

 Nella parte finale dell’etichettatura troviamo delle immagini in verticale che danno delle informazioni importanti riguardo all’asciugatrice.

 La prima a sinistra è un’immagine che descrive il tipo di asciugatrice in termini di come si libera dei residui in eccesso, se attraverso condensazione o espulsione.

A seguire, andando cioè verso destra, un’immagine in verticale di un orologio indica la durata di un ciclo standard del programma cotone a pieno carico e la durata del ciclo è calcolata in minuti.

 La terza immagine verticale procedendo verso destra è quella di una maglietta che riporta il valore in Kg della capacità di carico massima per il programma dedicato ai tessuti in cotone.

Infine, una quarta immagine raffigurante un altoparlante indica la rumorosità dell’asciugatrice espressa in decibel. 

Arrivati a questo punto, l’etichettatura energetica dell’asciugatrice si differenzia in base al se essa sia a condensazione o a ventilazione.

Se l’asciugatrice o asciugatrice slim è a condensazione, nell’ultima parte dell’etichettatura energetica sarà riportata la classe di efficienza di condensazione, su una scala che va da A a G.

La lettera A rappresenta l’efficienza migliore e G l’efficienza peggiore.

L’efficienza di condensazione è determinata dal rapporto fra l’umidità raccolta nella vaschetta e l’umidità che è stata eliminata dagli indumenti che sono stati asciugati.

Anche in questo caso, come in quello ad esempio del dispendio di energia annuo, il programma considerato è quello dedicato al cotone a mezzo carico e a pieno carico.

Le asciugatrici ventilate seguono invece un altro tipo di scala.

Conclusioni

L’asciugatrice è spesso considerata un elettrodomestico molto dispendioso in termini di consumo energetico.

Ma grazie alle nuove tecnologie e alla disponibilità di informazioni, l’asciugatrice e l’asciugatrice slim non devono per forza essere un lusso per pochi.

Se il loro acquisto è frutto di una scelta consapevole e informata, non si rischia di avere brutte sorprese in bolletta e la propria vita risulterà molto semplificata.

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